ATTIVITA' IN CORSO
Via Teatro Marcello
Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Isola Tiberina
Isola Tiberina
Studio dei santuari nei sotterranei dell'Ospedale Fatebenefratelli


Porto Fluviale
Porto Fluviale
Scavo, studio e ripristino dell’antico condotto di scarico a cappuccina


Emissario Albano
Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


Cloaca Maxima
Cloaca Maxima
Studio del complesso fognario afferente alla Cloaca Maxima.


Colosseo
Colosseo
Esplorazione e mappatura delle condotte sotterranee.


FEC - Santa Pudenziana
FEC - Santa Pudenziana
Studio e rilievo degli ambienti sotterranei della Chiesa.


Cave di Villa de Sanctis
Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Acquedotti
Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Ipogei di Villa Ada
Ipogei di Villa Ada
Studio e rilievo di tutti gli ambienti ipogei presenti a Villa Ada


Villa di Massenzio
Villa di Massenzio
Studio, mappatura e scavo degli ambienti sotterranei della Villa e del Mausoleo di Romolo


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Colombario di Pomponio Hylas-Eleganza nella morte.(sotterraneo)
29 Ottobre 2017

 
Colombario di Pomponio Hylas-Eleganza nella morte.(sotterraneo)
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Per prenotare questa visita dovete contattare il 3205560439 per formare 2 gruppi in orari diversi.

1° gruppo ore 10.50 e il 2° gruppo ore 11.50.


".....Egli aveva appena scoperto uno tra i più suggestivi monumenti sepolcrali romani."

Considerato un gioiello dell’arte funeraria sia per l’eleganza che per la conservazione delle decorazioni.
Situato proprio all’interno del Parco degli Scipioni, tra la via Latina e la via Appia Antica, costruito nel I sec. d.C., di piccole dimensioni, custodisce uno dei più antichi mosaici parietali rinvenuto in Italia, realizzato con tessere di vetro su sfondo blu e ulteriormente decorato con conchiglie.



Via Nazionale e la Basilica "sommersa" di S. Vitale.
29 Ottobre 2017

 
Via Nazionale e la Basilica
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Via Nazionale ricalca, in parte, l'antico tracciato viario romano, il "Vicus Longus", da cui si accedeva alle maestose Terme Costantiniane e alla Porta Sanqualis, resti parzialmente visibili ancora nel rialzo della base di Villa Aldobrandini e nell'aiuola centrale di Largo Magnanapoli .

La " Strada nuova Pia" fu voluta e ideata da monsignor Merode che ritenne fondamentale creare un vero asse viario per unire le varie basiliche della zona , partendo da S. Maria degli Angeli e collegandola a S. Vitale.

Con il trasferimento a Roma della capitale del nuovo Regno d'Italia dover collegare la Stazione Termini e via del Corso, centro direzionale dell'epoca, divenne per il comune di Roma una fase di rinnovamento urbanistico che portò, nel 1871, all'aquisizione e alla conversione di un nuovo progetto urbanistico approvatato dal nuovo Stato Sabaudo.

 Venne chiamata via Nazionale in onore della giovane nazione Italia.


Mercati di Traiano
5 Novembre 2017

 
Mercati di Traiano
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In occasione della 1°domenica del mese gratuita i residenti ( con documento) pagheranno 12.00€ per i non residenti biglietto +visita guidata 23.00€

I MERCATI DI TRAIANO

Il complesso sorse contemporaneamente al Foro di Traiano, agli inizi del II secolo, per occupare e sostenere il taglio delle pendici del colle Quirinale, ed è separato dal Foro per mezzo di una strada basolata. Si articola su ben sei livelli.
La presenza di numerosi ambienti in forma di "tabernae", in particolare lungo i percorsi esterni, non è necessariamente indice di una funzione commerciale del complesso: anche le vie basolate che ne costituiscono i percorsi esterni sono infatti accessibili prevalentemente mediante scale che superano i dislivelli e pertanto non erano percorribili dai carri necessari per il trasporto delle merci.

IL FORO DI TRAIANO

Il Foro di Traiano  è l'ultimo ed il più grandioso dei Fori Imperiali. Fu costruito da Traiano tra il 107 e il 113 d.C.
Poiché tutte le zone vicine al Foro Romano erano ormai costruite, Traiano e il suo architetto Apollodoro di Damasco concepirono un miracolo di ingegneria che cambiò l'aspetto del centro di Roma.
 Il progetto consisteva nel tagliare la sella che collegava il Quirinale con il Campidoglio e nello spazio ricavato creare un monumento spettacolare.
Sbancarono circa 30 metri di terreno in altezza, tanto quanto l'altezza della Colonna Traiana che vi fu eretta anche per visualizzare questa impresa. Il monumento doveva piuttosto costituire una sorta di "centro polifunzionale", dove si svolgevano attività pubbliche soprattutto di tipo amministrativo.

IL MUSEO

Il Museo costituisce il primo museo di architettura antica ed espone ricomposizioni di partiture della decorazione architettonica e scultorea dei Fori ottenute con frammenti originali, calchi e integrazioni modulari in pietra. Esse restituiscono la “percezione” dei volumi e della ricchezza dei Fori e dei programmi figurativi, strumenti di propaganda imperiale.


Mausoleo di S. Costanza e il magnifico mosaico
5 Novembre 2017

 
Mausoleo di S. Costanza e il magnifico mosaico
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Questo splendido edificio si trova sulla via Nomentana  e fa parte del più grande complesso di S. Agnese.  
Fu eretto agli inizi del IV secolo da Costantina (o Costanza), figlia di Costantino, a ridosso della grande basilica cimiteriale da lei fatta realizzare presso il cimitero sotterraneo ove era sepolta la martire Agnese, di cui Costantina stessa era una devota, anche a causa di una guarigione attribuita alla santa. 

 La pianta circolare, di questo come di altri edifici paleocristiani, deriva da modelli romani di templi e mausolei, ninfei, (il Pantheon, il Mausoleo di Augusto, il cosiddetto tempio di Minerva Medica) e deve la caratteristica più innovativa - i due spazi circolari concentrici - a un edificio di poco precedente destinato ad influenzare l'architettura medioevale: il Martyrium del Santo Sepolcro eretto a Gerusalemme da Costantino e dalla madre Elena.
 
Edificio caratterizzato dall’'ambulacro,  coperto con una volta a botte, decorata da magnifici mosaici del IV secolo, che alternano motivi geometrici, scene di vendemmia, ritratti inseriti in clipei, fra cui si potrebbero riconoscere, rispettivamente a sinistra e a destra della nicchia frontale, Costantina e il primo marito Annibaliano, re del Ponto.  
Tipico caso di adattamento di temi pagani alla tradizione cristiana, hanno fatto sì che il mausoleo venisse a lungo identificato con il tempio di Bacco.



Monte dei Cocci o Monte Testaccio (apertura speciale)
12 Novembre 2017

 
Monte dei Cocci o Monte Testaccio (apertura speciale)
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Passeggiata emozionante su una vera e propria discarica specializzata di epoca romana, accumulo di anfore utilizzate per il trasporto di grano e alimenti liquidi, che giungevano dal porto di Ostia a Roma attraverso l’adiacente Tevere. 
 Il numero delle anfore accatastate si stima attorno ai 25 milioni.
Nell'antichità le anfore erano il recipiente di trasporto e immagazzinamento per eccellenza. 
 Il loro basso costo permetteva una fabbricazione massiccia e, una volta svuotate, venivano abbandonate in una discarica del tempo, il moderno Monte Testaccio, dove, per le sue caratteristiche peculiari- i cocci venivano ricoperti di calce per evitare i cattivi odori- si è conservata una grande quantità di informazioni epigrafiche.
Sulle anfore i romani scrivevano una serie di dati, in un certo senso equivalenti alle etichette dei recipienti moderni. Le iscrizioni dipinte sul collo, sulla spalla, e sul ventre dell' anfora indicano il peso a vuoto, il nome del mercante, il peso netto. Così etichettate, le anfore venivano sottoposte ai controlli dei funzionari doganali. 

 Nei secoli successivi il monte divenne luogo per feste e scampagnate, nel medioevo per vari secoli fu il luogo preferito dai romani per i loro violenti riti carnevaleschi, per le feste legate alla vendemmia e per cerimonie religiosi, per la somiglianza con il Calvario sulle sue pendici fu installata una via crucis, ricordata ancora oggi dalla croce situata sulla sommità del monte.